May 26, 2019 Last Updated 7:02 PM, May 19, 2019

La nostra storia, il nostro futuro. 100 anni Cgil Chieti

Pubblicato in Cultura e memoria
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Il secondo appuntamento delle iniziative della Camera del Lavoro di Chieti per celebrare i 100 anni è stato dedicato al ruolo del lavoro e dei lavoratori durante la Resistenza e la fase che ha portato alla nascita della Costituzione, al ruolo del sindacato in quel delicato periodo storico. 

Il 29 aprile a Lama de Peligni, dopo l'omaggio al sacrario della Brigata Maiella, si è tenuto un confronto e un dibattito, al quale insieme agli studenti dell'istituto Algeri Marino di Casoli sono intervenuti studiosi, sindacalisti, amministratori, esponenti delle associazioni del territorio, per mettere a fuoco momenti ed episodi che hanno fatto la storia della locale comunità di cui i lavoratori e le lavoratrici sono stati protagonisti.

All'appuntamento, aperto dall'intervento di Germano Di Laudo, segretario generale della Camera del lavoro di Chieti, sono intervenuti tra gli altri Nino Baseotto Segretario nazionale della Cgil, Filippo Paziente storico, Carmine Ranieri Segretario generale Cgil Abruzzo Molise e Antonio Iovito Segretario generale Spi Cgil Abruzzo Molise che così ha aperto il suo intervento:

Celebriamo quest'anno il Centenario della fondazione delle Camere del Lavoro nella Provincia di Chieti. Le prime furono costituite nel 1919, in 4 comuni della provincia e precisamente a Lanciano, Chieti, Vasto e a Lama dei Peligni.

E' indubbiamente un evento storico importante, perché la nascita delle Camere del Lavoro rappresenta un fatto significativo per il movimento operaio e popolare italiano, ma lo è ancora di più, per l'Abruzzo, il Molise e quindi per la Provincia di Chieti. La storia sociale del nostro Paese rappresenta un tratto della “Memoria storica” , non solo del movimento operaio, ma per l'intera nazione. Essa costituisce il modo come il sindacato è riuscito a contribuire alla formazione dello Stato Unitario del Paese, Nonostante le storiche divisioni sociali, economiche e politiche.

Il sindacato è riuscito nella sua storia, a far divenire l'auto-emancipazione dei lavoratori un fattore decisivo di unificazione nazionale dell'Italia, attraverso le Camere del Lavoro, le Federazioni Nazionali di Mestiere poi la Costituzione della CGL. Percorso interrotto dal ventennio della dittatura fascista.

Nel secondo dopoguerra, questo ruolo generale della CGIL riprende con forza a partire dal contributo che darà, alla elaborazione della Carta Costituzionale, e successivamente con il ridare ruolo ai Contratti Nazionali. Intuizione per la unificazione del mondo del lavoro, a cui Di Vittorio diede un contributo decisivo. In sostanza una organizzazione sociale che si fa parte integrante delle istituzioni e della democrazia, in una parola “si Costituzionalizza”. (Prof. Adolfo Pepe).

Quindi oggi, non deve e non può essere, solo una mera celebrazione, deve costituire occasione di riflessione sia delle radici della CGIL, ma anche motivo, per un approfondimento della storia sociale, cercando di conoscere i protagonisti, i luoghi e le vicende che hanno segnato nel tempo la storia nel nostro territorio e ne hanno influenzato l'orientamento politico e culturale. (clicca qui per continuare a leggere)

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