Mar 23, 2019 Last Updated 3:13 PM, Mar 14, 2019

Manovra, tagli alla rivalutazione. Domani pensionati in piazza in tutta Italia

Pubblicato in Previdenza
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I Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil scenderanno domani in piazza in tutta Italia per protestare contro la decisione del governo di tagliare la rivalutazione delle pensioni.

La norma contenuta nella legge di bilancio prevede infatti la revisione del sistema di indicizzazione degli assegni a partire da quelli da 1.500 euro riducendone così il potere d'acquisto. 

La protesta dei pensionati per la manovra finanziaria del governo, che ha bloccato la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi mensili, non si ferma. il provvedimento sia “un clamoroso passo indietro rispetto agli impegni assunti dal precedente esecutivo, che aveva stabilito il ritorno dal 1° gennaio 2019 a un meccanismo di rivalutazione che fosse in grado di tutelare il potere d'acquisto dei pensionati italian.

Dopo dieci anni di rivalutazione bloccata, anche il nuovo governo ha dunque deciso di togliere soldi ai pensionati. Dal nuovo sistema di riduzione della perequazione per gli assegni superiori a tre volte il minimo (1.522 euro lordi mese nel 2018) e dal prelievo straordinario di solidarietà per quelle sopra i 100 mila euro lordi annui, l’esecutivo conta di ricavare 2,5 miliardi per finanziare le altre misure promesse, in primis il reddito di cittadinanza. Per le pensioni questo può comportare una perdita da 65 a 325 euro lordi all’anno, a partire dal 2019 e per il resto della vita del pensionato. Tre volte il minimo significa 1.500 euro lordi al mese, ovvero 1.200 euro netti. Fino a cinque volte significa 3 mila euro lordi, ovvero un assegno di 2.400-2.500 netti al mese. Non parliamo di pensioni d'oro, bensì di pensioni medie, di persone che già sono state impoverite e lo saranno ancora di più.

"Il governo - dichiarano i Segretari generali di Spi, Fnp e Uilp Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima - usa i pensionati italiani come un bancomat. È una decisione scellerata e insopportabile perché ancora una volta si mettono le mani nelle tasche di chi ha lavorato duramente per una vita facendogli pagare il conto della manovra economica".

I Presidi si terranno davanti alle Prefetture in tutte le regioni italiane.

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